Backup Parte IV: backup schedulato da MS SQL Server



Concludiamo la carrellata degli articoli sul backup parlando della pianificazione della copia degli archivi grazie alle funzionalità messe a disposizione da Microsoft SQL Server e da Windows. Seguendo le indicazioni contenute in questo articolo il nostro sistema si occuperà in automatico e senza nessun nostro intervento di effettuare in giorni ed in orari prestabiliti un backup del database di ad hoc Revolution.

Ci sono varie modalità di pianificazione di un backup, noi sfrutteremo quella che prevede l’esecuzione schedulata di un semplice file batch che contiene al suo interno dei comandi SQL Server. Come per l’articolo precedente, anche in questo caso il procedimento è fondamentalmente lo stesso per tutte le versioni recenti di Microsoft SQL Server (2005 / 2008 / 2012 / 2014) installate con le impostazioni predefinite.

Cominciamo recuperando il nome del database utilizzato da ad hoc Revolution ed il nome del server, premettendo che tutte le operazioni di seguito descritte vanno effettuate sulla macchina sulla quale è fisicamente installato SQL Server. Un modo veloce per ottenere queste informazioni è dato da un’analisi del file CP3START.CNF, il file di configurazione utilizzato da ad hoc Revolution. Questo file si trova nella cartella EXE all’interno della cartella di installazione di ad hoc ed essendo un semplice file di testo è possibile aprirlo anche con il classico Blocco Note di Windows.

Proprietà collegamento AHR

Accedendo alle proprietà del collegamento di ad hoc possiamo individuare la cartella nella quale è installato il programma e facendo clic sul pulsante “Apri percorso file” aprirla in Esplora risorse.

CP3START.CNF

All’interno della cartella andiamo ad individuare il file CP3START.CNF: come detto prima si tratta di un semplice file di testo quindi possiamo aprirlo con il semplice Blocco note di Windows (facendo clic col tasto destro sul file e scegliendo l’opzione “Apri con” dovrebbe esserci già tra le opzioni disponibili).

CP3START.CNF

Una volta aperto il file nel Blocco note, stando attenti a non modificare nulla, individuiamo la riga che inizia per “CP_ODBCCONN=” e concentriamoci su ciò che segue i valori “SERVER=” e “DATABASE=”. Nel nostro esempio è questa la riga da prendere in considerazione:

CP_ODBCCONN='Driver=SQL Server Native Client 11.0;SERVER=VM-WIN10;DATABASE=ahr8demo;TRUSTED_CONNECTION=YES;'

Quindi i valori che interessano sono i seguenti:

  • Nome del server: VM-WIN10
  • Nome del database: ahr8demo

Una volta recuperate le informazioni possiamo chiudere la finestra del Blocco note con il file CP3START.CNF senza salvare le modifiche.

Ora che abbiamo tutte le informazioni che ci servono possiamo passare a pianificare il backup del database. Ci sono svariate modalità per farlo, noi utilizzeremo quella basata su un semplice file batch (il classico file con estensione .BAT) che si occuperà di effettuare il backup in base alla pianificazione stabilita.

Batch backup

Per creare il file batch utilizziamo sempre il fido Blocco note nel quale andremo a creare un nuovo file per poi inserirvi la seguente riga:

OSQL -SVM-WIN10 -E -Q "BACKUP DATABASE ahr8demo TO DISK='E:\file_backup.bak' WITH FORMAT"

Vediamo nel dettaglio gli elementi costitutivi della riga (le parti in colore rosso sono quelle da sostituire con i valori della vostra installazione):

  • OSQL : programma che si occupa di comunicare con Microsoft SQL Server tramite istruzioni Transact-SQL
  • -S : indica il nome del server SQL col quale comunicare (nel nostro caso VM-WIN10)
  • -E : indica il tipo di autenticazione da utilizzare, in particolare usa l’autenticazione integrata
  • -Q : indica che intendiamo eseguire una query sul nostro server (nel nostro caso una query di backup)
  • “….” : tra doppi apici inseriamo la query da eseguire, così formata:
    • BACKUP DATABASE nome_del_database : il comando effettua il backup del database indicato (sostituire con il nome del vostro database)
    • TO DISK=’percorso_e_nome_del_file_di_backup : indica che intendiamo salvare il backup in un disco del sistema e ne indichiamo il relativo percorso e nome (ad esempio ‘E:\file_backup.bak’ per salvare il file nel disco E: con nome file_backup.bak’); chiaramente possiamo scegliere il percorso che desideriamo, preferibilmente dovrebbe trattarsi di un disco esterno o magari una penna USB
    • WITH FORMAT : indica che il file di backup conterrà solo questo backup e non altri fatti in precedenza (cioè il file di backup verrà “formattato” prima di scrivere il nuovo backup)

Una volta scritta la riga, facendo attenzione ad apici e doppi apici, possiamo salvare il nostro file batch.

Batch backup

Possiamo salvarlo in una cartella apposita o anche all’interno della cartella di installazione di ad hoc Revolution. Possiamo anche scegliere liberamente il nome, ma ricordiamoci di selezionare in “Salva come” l’impostazione “Tutti i file” e di utilizzare l’estensione “.bat” in modo da far capire al sistema operativo che si tratta di un file batch.

Batch backup

Una volta salvato troveremo all’interno della cartella scelta il nostro file batch del quale ora potremo pianificare l’esecuzione.

Per schedulare il backup andremo ad usare lo strumento Utilità di pianificazione presente in tutte le versioni di Windows (chiaramente con qualche differenza funzionale, ma la logica operativa resta la stessa). Possiamo avviarlo dall’elenco dei programmi all’interno della cartella Strumenti di amministrazione, oppure scegliendo l’opzione Esegui (tasto Windows + R) e scrivendo

taskschd.msc

Utilità di pianificazione

Una volta aperto il programma, selezioniamo l’opzione “Crea attività di base…” dal menu Azioni presente nella barra laterale destra per far partire la creazione guidata.

Creazione guidata pianificazione

Nella prima maschera andremo ad inserire un nome ed una descrizione per la pianificazioni, entrambe a libera scelta.

Creazione guidata pianificazione

Poi possiamo scegliere quando pianificare la nostra attività, ad esempio ogni giorno oppure solo in determinati giorni della settimana.

Creazione guidata pianificazione

Successivamente indichiamo l’orario nel quale vogliamo venga eseguita l’attività e, a seconda della scelta effettuata nella maschera precedente, anche le altre opzioni di pianificazione (ad esempio, avendo scelto “Ogni settimana” nella maschera precedente, ora potremo indicare i giorni della settimana nei quali vogliamo che venga eseguita l’attività – nel nostro caso sceglieremo di effettuare il backup dal lunedì al venerdì alle ore 23.00).

Creazione guidata pianificazione

Ora scegliamo l’operazione che vogliamo che venga eseguita: nel nostro caso l’avvio di un programma.

Creazione guidata pianificazione

Nella maschera successiva andremo a specificare quale programma vogliamo che venga eseguito. Qui andremo a selezionare il nostro file batch creato in precedenza.

Creazione guidata pianificazione

Ci siamo quasi! Nella maschera seguente ci vengono riepilogate le opzioni scelte (se vogliamo cambiare qualcosa possiamo sempre tornare indietro ed apportare le opportune modifiche) e, prima di confermare, selezioniamo la casella “Apri la finestra di dialogo Proprietà quando viene scelto Fine”.

Proprietà pianificazione

Nella maschera delle proprietà che ci si aprirà automaticamente, dobbiamo spuntare l’opzione “Esegui indipendentemente dalla connessione degli utenti” in modo che il backup venga effettuato anche se nessun utente ha effettuato l’accesso al sistema.

Proprietà pianificazione

Come conseguenza di questa impostazione, una volta dato l’OK il sistema operativo ci chiederà di inserire nome utente e password dell’utente con il quale deve essere eseguita l’attività pianificata. ATTENZIONE: l’utente deve necessariamente avere una password impostata affinché l’attività possa essere avviata automaticamente.

Ce l’abbiamo fatta: a questo punto l’attività è stata pianificata e verrà eseguita automaticamente nei giorni e negli orari stabiliti. Quella riportata qui è chiaramente una delle tante possibili implementazioni di backup automatico. Inoltre rappresenta solo un inizio di una corretta gestione e di una buona strategia di backup: una politica di backup dovrebbe sicuramente prevedere diversi backup dello stesso dato (ad esempio un backup nei giorni pari ed un altro nei giorni dispari), diverse destinazioni di backup (ad esempio su diversi dischi USB esterni oppure sfruttando le opzioni messe a disposizione dal cloud), una verifica della corretta esecuzione dei backup stessi ecc.

Speriamo che questi articoli sul backup siano stati appunto un buon inizio!

Gli altri articoli della serie sul backup:

 

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