Gestione dello Split Payment



Il nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti (o Split Payment) prevede che le Pubbliche Amministrazioni allorquando acquistano un bene od un servizio provvedano direttamente a versare all’Erario la relativa imposta IVA che gli è stata addebitata dal fornitore. Per il fornitore che emette fatture alla Pubblica Amministrazione ciò comporta alcune conseguenze e principalmente:

  • dovrà emettere normale fattura comprensiva di IVA con l’annotazione relativa alla scissione dei pagamenti
  • l’IVA calcolata in fattura non va computata come IVA a debito né calcolata in liquidazione periodica, poiché l’imposta non verrà incassata dal fornitore, ma versata all’Erario direttamente dalla Pubblica Amministrazione
  • la gestione delle partite va adeguata alla nuova gestione visto che l’importo relativo all’imposta non verrà più incassato dal fornitore

Vediamo come configurare e gestire in ad hoc Revolution la nuova gestione dello Split Payment.

Codici IVA

La prima operazione da fare è quella di creare i nuovi codici IVA necessari alla gestione della scissione dei pagamenti. In particolare sarà necessario creare un codice IVA di tipo Split Payment per ciascuna aliquota IVA utilizzata in azienda. Ad esempio, nel caso utilizzassimo solo l’IVA al 22%, dovremmo creare un solo codice IVA come nella seguente immagine (l’anagrafica dei codici IVA è raggiungibile da Archivi –> Contabili –> Codici IVA):

Codice IVA Split Payment

Come possiamo notare la particolarità è data dalla casella di controllo “Non computa in liquidazione” che, una volta attivata, eviterà che il codice IVA venga utilizzato nei calcoli relativi alla Liquidazione IVA. Inoltre inserendo nella descrizione il riferimento a Split Payment / Scissione dei pagamenti avremo il riferimento alla gestione sia nella stampa dei documenti che nelle stampe fiscali.

Conto IVA

Dal punto di vista contabile sarà necessario creare un conto IVA dedicato alla scissione dei pagamenti: tale conto avrà un utilizzo temporaneo finalizzato alla gestione dell’IVA Split Payment in modo molto simile a quanto succede per l’IVA differita. Per creare il conto accediamo al menu Archivi –> Contabili –> Conti.

Conto IVA Split Payment

Il conto IVA Split Payment non ha particolari configurazioni, è sufficiente che sia configurato come tipo conto “IVA”.

Cliente

Anche l’anagrafica del cliente va opportunamente configurata per comunicare al programma che il nostro cliente è in gestione Split Payment. Per farlo accediamo all’anagrafica del cliente (ad esempio da Archivi –> Contabili –> Clienti) e richiamiamo il nostro cliente Pubblica Amministrazione.

Cliente Split Payment

Come possiamo vedere nella scheda “Contabili” del nostro cliente è necessario abilitare la casella di controllo “Soggetto a scissione pagamenti“. Da notare che tale impostazione è necessaria anche per la corretta gestione della Fatturazione Elettronica PA in FATEL (la soluzione Zucchetti per la gestione della Fatturazione Elettronica PA).

Inoltre può essere utile inserire all’interno dell’anagrafica cliente il codice IVA da utilizzare automaticamente in fase fatturazione utilizzando il campo “Codice IVA esenz./agev.” oppure impostando opportunamente il campo “Tipo operazione IVA”. In caso contrario sarà comunque possibile impostare il codice IVA corretto quando si inserisce il documento di vendita.

Tipi di pagamento

Il passaggio successivo prevede la creazione di un nuovo tipo di pagamento al quale andranno successivamente collegate tutte le modalità di pagamento a clienti Split Payment. Il nuovo tipo di pagamento può essere creato da Archivi –> Vendite/Acquisti –> Tipi di pagamento:

Tipo di pagamento Split Payment

Oltre al codice ed alla descrizione che possono essere liberamente impostati, è necessario spuntare la casella di controllo “Split Payment“. Questa nuova tipologia di pagamento ci servirà per creare le nostre modalità di pagamento.

Pagamenti

Per quanto riguarda i nostri codici pagamento, sarà necessario crearne uno nuovo per ciascuna modalità di pagamento da noi applicata ai nostri clienti Pubbliche Amministrazioni. Ciò perché il pagamento dovrà tenere conto dell’ammontare dell’imposta IVA che non sarà più incassata da noi, ma che dovrà comunque essere evidenziata in fattura.

Vediamo ad esempio come impostare una modalità di pagamento di tipo bonifico a 30 giorni fine con la gestione della scissione dei pagamenti:

Pagamento Split Payment

Come possiamo vedere dall’anagrafica della modalità di pagamento (accessibile da Archivi –> Vendite/Acquisti –> Pagamenti), all’interno del dettaglio pagamento, la prima rata dovrà essere impostata al Tipo pagamento di tipo Split Payment precedentemente creato, con giorni scadenza pari a 0, inizio scadenza in data fattura, fine scadenza alla data e con il solo campo IVA valorizzato a 1. In questo modo comunichiamo al programma che la prima rata/scadenza è pari all’importo della sola IVA. Nelle righe successive andranno invece indicate le normali condizioni di pagamento (nel nostro caso un bonifico a 30 giorni) avendo cura però di lasciare il campo IVA a 0 per tutte le relative rate/scadenze.

Per rendere più chiara la gestione vediamo di seguito un esempio di un pagamento Split Payment con bonifico a 30 – 60 giorni fine mese:

Pagamento Split Payment

Da notare che comunque il programma effettua una serie di controlli in fase di conferma della modalità di pagamento per impedire che l’utente configuri in modo errato il pagamento Split Payment.

Causali contabili

A livello di causali contabili saranno necessarie due diverse causali per la corretta contabilizzazione delle fatture Split Payment: una gestirà la contabilizzazione vera e propria del documento, mentre l’altra (che verrà utilizzata all’interno della prima) si occuperà di saldare la partita relativa all’imposta derivante dal documento stesso.

Vediamo innanzitutto la causale di contabilizzazione delle fatture Split Payment (per creare la causale contabile usare il menu Contabilità –> Archivi contabilità –> Causali contabili).

Causale contabile Split Payment I

La causale dovrà essere collegata al conto IVA Split Payment creato in precedenza e dovrà risultare abilitata la casella di controllo “Scissione pagamenti”. Possiamo anche configurare i dettagli e gli automatismi relativi alla causale come si può vedere dall’immagine successiva che renderà anche più chiara la modalità di contabilizzazione.

Causale contabile Split Payment II

Come possiamo vedere, all’interno della causale verranno inserite due righe relative alla chiusura (contabile ed a livello di partire) dell’imposta IVA. Tali righe utilizzano una causale apposita di storno dell’IVA Split Payment: questa causale può essere configurata come nella seguente immagine.

Causale contabile Split Payment III

Parametri Vendite

All’interno dei parametri vendite (raggiungibili da Archivi –> Contropartite e parametri –> Parametri vendite) sarà necessario inserire i parametri di configurazione appena creati.

Parametri vendite Split Payment

In particolare andrà definita la causale contabile di storno dell’IVA da utilizzare (la seconda causale contabile creata in precedenza) ed il conto contabile dell’IVA Split Payment.

Causale documento

Infine andiamo a creare la causale del documento di vendita che ci servirà per emettere la fattura vera e propria. Accediamo al menu Vendite –> Archivi vendite –> Causali documenti e creiamo una causale come nella seguente schermata.

Causale documento Split Payment

La causale può essere configurata come una normale causale di una fattura di vendita, l’importante è che utilizzi la causale contabile di contabilizzazione dello Split Payment creata in precedenza. C’è da notare che tale causale molto probabilmente verrà utilizzata anche per la gestione delle Fatture Elettroniche PA, quindi andrà configurata anche in funzione di questa gestione (ad esempio per quanto riguarda il sezionale da utilizzare).

Emissione di una fattura Split Payment

Vediamo ora l’iter completo di emissione e gestione di una fattura Split Payment ad una Pubblica Amministrazione.

Cominciamo dall’emissione della fattura utilizzando la causale documento creata precedentemente ed intestata ad un cliente in scissione dei pagamenti.

Fattura Split Payment I

Fattura Split Payment II

Come possiamo vedere dalla scheda Dati Generali del documento di vendita, il programma ha applicato la modalità di pagamento Split Payment impostando la prima scadenza, relativa alla sola imposta IVA, in data documento e con tipo pagamento Split Payment. Inoltre, a livello di dettaglio IVA, è stato correttamente applicato il codice IVA 22% Split Payment.

Andando a stampare il documento ci verrà correttamente riportata l’indicazione “Scissione dei pagamenti” ripresa dalla descrizione aggiuntiva del codice IVA precedentemente creato.

Fattura Split Payment III

Contabilizzando il documento il programma si occuperà autonomamente di gestire lo storno dell’IVA Split Payment in modo da saldare la relativa partita. Di seguito l’immagine della registrazione di primanota generata dal da ad hoc Revolution (fare riferimento alla causale contabile precedentemente creata per comprendere meglio lo schema della registrazione).

Primanota Split Payment

A questo punto l’iter è completo, l’IVA Split Payment è stata correttamente stornata ed il cliente ci resta aperto per il solo importo dell’imponibile.

Per verificare che la gestione sia completa anche dal punto di vista fiscale, possiamo provare a stampare la Liquidazione Periodica IVA del periodo interessato.

Liquidazione IVA Split PaymentLiquidazione IVA Split Payment II

Come possiamo vedere l’IVA 22% Split Payment viene correttamente riepilogata in liquidazione, ma non viene conteggiata come IVA a debito nei totali.

 

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