Come gestire CIG e CUP



La normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari prevede che all’interno delle disposizioni di pagamento o incasso, soprattutto in relazione ai rapporti con gli enti pubblici ed in presenza di gare/appalti ecc., venga indicato il relativo codice CIG (Codice Identificativo Gara) e codice CUP (Codice Unico Progetto). Questi due codici che identificano univocamente la gara e/o il progetto vanno quindi indicati all’interno della disposizione di pagamento/incasso (ad esempio Ri.Ba.), ma andrebbero comunque gestiti in ogni fase del ciclo documentale. In questo articolo vedremo un esempio di gestione di CIG e CUP con ad hoc Revolution ipotizzando un ciclo che inizia dall’ordine e si conclude con la generazione di una distinta effetti.

La gestione prevede l’utilizzo di campi testuali generici che possono essere utilizzati sia all’interno dei documenti che in primanota. ad hoc mette a disposizione dell’utente 6 campi, liberamente personalizzabili in base alle specifiche esigenze: è possibile accedere alla maschera di definizione di questi campi dal menu Archivi -> Dati aggiuntivi documenti/primanota.

Dati aggiuntivi primanota/documenti

Nel nostro caso abbiamo bisogno di 2 campi (o 4 nel caso decidessimo di utilizzare anche le date di CIG e CUP), quindi andiamo a valorizzare i primi due campi a disposizione: possiamo scegliere liberamente la descrizione (nell’esempio scegliamo per semplicità “CIG” e “CUP”), mentre ordinamento e priorità possono restare impostati al valore predefinito (Ignora per ordinamento e priorità 1 / 2).

Nel nostro esempio il ciclo documentale inizia dall’ordine a cliente, quindi andiamo ad inserire l’ordine (ad esempio causale ORDCL intestato al cliente Regione Toscana).

Ordini clienti

Come possiamo notare dalla precedente immagine, accedendo ai dati di testata dell’ordine, abbiamo la possibilità di inserire il valore relativo ai codici CIG e CUP della nostra fornitura.

Questo ordine, sempre seguendo il filo del nostro esempio, andrà ora importato in una fattura accompagnatoria. Prima di procedere è necessario verificare la causale del documento di destinazione (la fattura) per accertarsi che sia correttamente configurata l’importazione dei nostri campi aggiuntivi. Per farlo accediamo al menu Vendite -> Archivi vendite -> Causali documenti, richiamiamo la causale del documento di destinazione (nel nostro caso FATAC corrispondente alla fattura accompagnatoria) e verifichiamo la scheda Origini.

Causali documenti di vendita

Come possiamo vedere nella schermata precedente, all’interno della sezione Campi aggiuntivi è presente il riferimento ai nostri campi personalizzati CIG e CUP, e chiaramente dovremo assicurarci che siano contrassegnate le caselle relative all’opzione Importa. L’opzione Rottura ci permette invece di decidere se importare contemporaneamente documenti con codici CIG e CUP diversi tra loro, nel nostro caso lasciamo il tutto all’impostazione predefinita.

Ora possiamo passare ad inserire la fattura accompagnatoria, importando l’ordine da cliente inserito in precedenza.

Fatture vendite

Come è possibile vedere nella schermata, automaticamente vengono importati nella fattura accompagnatoria anche i dati relativi a CIG e CUP (come al solito, possiamo visualizzarli dal pulsante Testata).

Passiamo ora a contabilizzare la fattura appena inserita e richiamiamo la relativa registrazione in primanota.

Primanota

Facendo clic sul pulsante Dettagli viene aperta la maschera Dati aggiuntivi primanota, all’interno della quale troviamo nuovamente i nostri codici CIG e CUP. Tale maschera è anche modificabile e ciò ci fa capire che eventualmente sarebbe possibile inserire CIG e CUP anche direttamente in primanota, senza passare dal ciclo vendite.

Il passaggio successivo della nostra simulazione prevede l’emissione delle ricevute bancarie, quindi dovremo compilare la relativa distinta effetti e successivamente provvedere alla generazione del file da presentare/caricare in banca. All’interno del file dovranno essere presenti i riferimenti ai codici CIG e CUP: c’è da notare che, almeno per ora, questi dati vanno inseriti in un generico campo descrittivo in quanto non è prevista una specifica collocazione all’interno del tracciato CBI.

Cominciamo dalla causale distinta, richiamandoci la causale che intendiamo utilizzare (ad esempio RBDIN, Ricevute bancarie al dopo incasso). Per accedere alla maschera andiamo in Archivi -> Contabili -> Causali distinte.

Causali distinte

Nella causale distinta è necessario attivare l’opzione Gestisce descrizione parametrica (tale opzione è attivabile solo per le causali che prevedono la generazione di un file): una volta attivata l’opzione, sarà possibile accedere al pulsante che ci consentirà di personalizzare l’inserimento di CIG e CUP all’interno del tracciato.

Condizioni parametriche per il calcolo della descrizione

All’interno della maschera Condizioni parametriche per il calcolo della descrizione potremo, in base alle variabili che ci vengono già proposte da ad hoc Revolution, personalizzare la stringa di testo che verrà inserita all’interno del file. In particolare, rifacendoci all’esempio presente nella schermata ed ai nostri codici CIG e CUP, avremo come risultato una stringa di questo tipo:

Riferimento 1234567890 - 0987654321

Questo perché il programma sostituirà alle variabili “%1” e “%2” i relativi valori di CIG e CUP presenti all’interno del documento.

A questo punto possiamo passare a compilare la nostra distinta utilizzando la causale appena configurata e successivamente generiamo il file Ri.Ba. ad essa relativo.

Generazione file RiBa/bonifici/R.I.D./M.A.V.

Di seguito il contenuto del file generato:

 IB545620603009041409041413104954562                                                                             E      
 140000001            080514300000000000120000-0603010701546123      0301503200            545624REGIONE TO            E
 200000001Azienda Demo            Centro Nuova Filanda    54011 Aulla MS          Produzione e vendita sof              
 300000001Regione Toscana                                             321648798797                                      
 400000001Piazza Signoria, 7            50100Firenze                FIBanco del Centroitalia                            
 500000001Riferimento 1234567890 - 0987654321IMP:1200,00                                            01234567890         
 5100000010000000001Azienda Demo                                                                                        
 700000001                                                                                                              
 EF545620603009041409041413104954562         00000010000000001200000000000000000000000009                        E

Come possiamo vedere all’interno del file sono presenti i nostri codici CIG e CUP, opportunamente formattati in base alla configurazione fatta in precedenza.

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